La tour Eiffel va in vacanza, direzione Hotel Hilbert (Racconto di umorismo matematico)

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maria angelone
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La tour Eiffel va in vacanza, direzione Hotel Hilbert (Racconto di umorismo matematico)

Messaggio da maria angelone »

“ Niemand wird uns aus dem Paradies vertreiben
das Cantor für uns erschaffen hat.“

(“Nessuno potrà mai scacciarci dal paradiso che Cantor ha creato per noi”)

David Hilbert





La Tour Eiffel è stanca di stare sempre nello stesso posto. Parigi non le basta più, e la recente pandemia del covid ha finito col peggiorare le cose.
Sente, dopo tanti anni di immobilismo, di meritarsi una vacanza premio, e nessuno meglio di un’agenzia di viaggi può fare al suo caso.
La tour, tra le tante, opta per l’agenzia “Vacanze un po’ diverse”.
Bussa alla porta, apre un giovane impiegato a cui lei si rivolge in questi termini:
<< Buon giorno caro ragazzo, poiché avrei una richiesta alquanto inconsueta, mi necessiterebbe parlare col responsabile dell’agenzia, è possibile?>>.
<<Ma certamente madame, le chiamo subito il titolare, il dott Primo Paradosso, si accomodi sul divano, prego. Pardòn, capisco, data la sua conformazione…volevo dire…be insomma…faccia come a casa sua>>.
<<Arriva il titolare, buon giorno madame, sono Paradosso, in cosa posso esserle utile?>>
<<Lietissima dottore, io sono madame tour, e avrei deciso di prendermi un periodo di svago. Sarei orientata verso un break diciamo, non convenzionale, potrebbe suggerirmi qualcosa di esclusivo, che non abbia niente a che fare con un soggiorno di routine, per intenderci?>>.
<<Certamente, madame, avrei solo bisogno di sapere che tipo di vacanza le interessa, culturale, distensiva, erotica, intelligente. Quali sono le sue preferenze?>>
<<Beh, mi sembra chiaro, non posso che propendere per un soggiorno unico e stimolante, degno del mio rango.
<<Ha perfettamente ragione madame, la seguo con molto interesse, mi dica i suoi orientamenti, prego.>>.
<< Non vorrei peccare di presunzione, ma mi sento moralmente obbligata a scegliere una vacanza intelligente, consona alla mia chiara fama. Un soggiorno destinato ad essere indimenticabile.
Il suo aspetto elegante, mylord, lascia intuire che lei è uomo di mondo, e potrà capirmi. Lei sa bene, “nobless obblige”…è d’uopo comportarmi di conseguenza.
Cosa avrebbe da offrirmi che non deluda le mie aspettative?>>
<<Posso darle la mia parola di gentiluomo, madame tour, che lei è nel posto giusto. Abbiamo diversi pacchetti di vacanze intelligenti, ne ho proprio uno sottomano arrivato ieri, che propone un tutto compreso all’Hotel Hilbert, nell’isola di Paradoxi-land, per un prezzo davvero conveniente, con sconti eccezionali in conseguenza del coronavirus.>>
<<Il fatto è che data la mia mole, monsieur, essendo notoriamente una extra, extra, extra large, dovrò occupare di certo più di una camera, di conseguenza mi necessita trovare un albergo che abbia una buona ricettività proprio in un periodo in cui i francesi, preoccupati per l’emergenza sanitaria cercano di lasciare la città per altre destinazioni.>>

<<Se mi è lecito madame, come mai ha scelto proprio un periodo così incerto dal punto di vista sanitario per la sua vacanza, Non mi sembra un momento tra i più felici>>.
<<Ne convengo con lei direttore, ma sa, Parigi in questi giorni è una vera desolazione. Il coronavirus ha fatto abbassare notevolmente il livello dei visitatori e da me finiscono col salire solo turisti frettolosi di fare qualche foto ricordo, e via, persone con le quali non si può intraprendere nessun colloquio costruttivo,
<< Oh, comprendo perfettamente, madame, purtroppo la pandemia ha provocato danni incalcolabili sulla qualità turistica.>>
<< Lei pensa che riuscirei a trovare più camere libere, nell’albergo di cui pocanzi parlava?>>
<<Non deve preoccuparsene madame Tour, sotto questo riguardo L’Hotel di cui le parlavo, L’ Hilbert in dettaglio, è un albergo molto, molto speciale. Si figuri che questo albergo ha la particolarità che quantunque fosse al completo, potrebbe sempre ospitare un 'ulteriore persona.>>
<<Il nuovo ospite verrà forse sistemato in una dependance? Non vorrei certo finire in un cantinato>>
<<Vorrà scherzare madame, in tal caso l’Hotel Hilbert, non potrebbe mai avere contatti con la nostra agenzia, data la serietà delle nostre offerte.>>
<< Mi scusi, signore, ma se l’hotel è al completo dove verrà mai sistemato il nuovo ospite, sono curiosa di saperlo a questo punto.>>
<< Deve sapere Madame Tour Eiffel, che questo albergo, essendo smisuratamente grande, e quindi se mi permette, non vorrei mancarle di rispetto dicendole che, suvvia, in un certo qual modo, si confà alla sua mole, necessita di personale scelto, accuratamente addestrato. La direzione generale, pochi mesi fa, è stata data al più accreditato esperto in marketing, il quale ha escogitato un metodo che sta riscuotendo un enorme successo, messo in pratica ormai da tutti gli hotel a…infinite stelle.>>
<< Ma davvero. La cosa si fa entusiasmante, mi dica, sono tutta orecchie.>>
<<In pratica il direttore ha pensato, in caso di tutto esaurito, di fare spostare gli ospiti, in modo tale che colui che occupa la camera 1 si trasferirà alla 2, quello della due nella tre, quello della tre nella quattro, e così dicendo. Insomma, c’è sempre posto per tutti, perché anche in caso di tutto occupato, rimarrà disponibile la prima camera, elementare no! >>
<<Ingegnoso, metodo devo dire, veramente stupefacente! Vede signor Paradosso, a volte le scoperte più sensazionali sono proprio le più semplici, ma a chi mai sarebbe venuta in mente una cosa così lineare, e al contempo tanto ardita. La genialità è un rapido guizzo alla portata di tutti, ma solo pochi hanno la facoltà di coglierlo, e saperlo tradurre nella vita pratica.>>.
<<Purtroppo questa è l’amara constatazione, madame, “molti sono chiamati e pochi gli eletti”… >>

<<Lei dice proprio bene, monsieur, pensi a me poverina, quante chiamate all’ascensore mi fanno in una giornata, i turisti pigiano il tasto almeno un migliaio di volte, eppure non sono mai stata eletta miss torre, con un editto pubblico emanato dal nostro illustre Presidente.>>
<< In tutta confidenza, le confesso che a parer mio, in questa cosa ci sia lo zampino della nostra incantevole primièr dame .>>
<<Ma davvero, e da cosa lo deduce?>>
<< Beh sa, una sua eventuale elezione a miss torre farebbe saltare i nervi della cara Brigitte. Una torre di cento cinquanta anni eletta miss, e lei che ne ha solo qualcuno in meno, proprio niente! Le apparirebbeee ingiusto, non crede?>>
<<Ma ha ragione, lo sa che non ci avevo pensato, Paradosso. E’ proprio la primièr dame, data la sua rispettosa età, a volersi mettere in concorrenza con me.>>
<<Me ne dolgo, per lei, madame, meriterebbe davvero, di essere incoronata miss, ma che vuol farci, anche una torre, deve aver tanta forza d’animo. Di fatto non può crollare, necessita ad essere forte…proprio come una torre, lo dice la cosa in sè!>>
<<Troppo giusto, ne convengo con lei, mister Paradosso. Non vorrei certo finire come una discutibile torre italiana, che pende inesorabilmente da una parte. Che figura magra, farei. Io sono la tour Eiffel. Se cominciassi a pendere da qui e da lì, dove finirebbe la “grandeur” francese!>>
<<Sante parole, madame, noi francesi non dobbiamo mai abbassare la guardia, sempre in prima linea, soprattutto verso i nostri cugini italiani, a cominciare dalle torri.>>
<< Condivido con entusiasmo tutto francese, signor Primo, posso chiamarla così non si offende?>>
<<Ma che dice, è un onore madame, sentire pronunziare il mio nome da lei, continui pure>>
<<Dati gli inevitabili spostamenti cui lei mi accennava pocanzi, a suo avviso, non si creerà in questo hotel un po’ di confusione?>>
<<Tranquilla madame, il direttore dell’albergo, un connazionale per nostra fortuna, ha aggirato anche questo inconveniente. Uno staff di camerieri in servizio H 24 provvederanno a spostare gli effetti personali della clientela. E gli ospiti non avranno alcun disagio. Ma la vedo un po’ perplessa, le sorge forse qualche dubbio in proposito?>>
<< Deve scusarmi, Primo, stavo riflettendo sul fatto che se invece di arrivare un solo ospite, arrivasse un intero pullman di gitanti, lei sa dovunque ci si gira, lo sguardo cade su un autobus stracolmo di giapponesi corredati di relative macchine fotografiche, in questo caso il problema si ripresenterebbe?.>>
<<Vede madame Tour, qualora si verificasse un tale spiacevole inconveniente, anche in questo caso l’hotel avrebbe sempre ricettività, in quanto il direttore ha pensato anche questa volta ad un espediente a dir poco miracoloso.>>

<<La cosa diventa sempre più sbalorditiva, e quale altro geniale espediente ha escogitato questo direttore? >>.
<<Una cosa elementare cui nessuno ci aveva pensato prima: fare spostare gli ospiti non più dalla camera uno alla due, dalla due alla tre, come nel caso precedente, bensì dalla due alla quattro, dalla quattro alla otto, dalla camera otto alla sedici, e via dicendo, così da avere sempre la disponibilità di tutte le camere contrassegnate dai numeri dispari. Certo si crea un po’ di movimento in hotel, con gli ospiti che entrano ed escono dalle camere, ma riguardo al disturbo provvede sempre un personale di servizio altamente qualificato.>>
<<Eccitante, veramente non ci sono parole. Il direttore deve essere proprio un cervellone per aver partorito una simile ingegnosità. Pensi che una volta si è verificato sulla mia torre, un fatto che non riesco a dimenticare. Una signora, dall’accento direi fosse una italiana del sud, arrivata al secondo piano della mia torre a piedi, salendo per le scale, si rivolse al marito che non aveva inteso prendere l’ascensore, ed in maniera molto enfatica, lo guardò ben bene negli occhi e gli disse solennemente: ”Gennà, la tua testa è una vera ….Purtroppo non sono riuscita a sentire il resto dell’espressione, distratta dal vociare di un nugolo di ragazzini, ma l’aria enfatica con cui la signora pronunciò quelle parole, farebbe credere che il di lei marito doveva avere davvero una gran testa! Mi sa tanto che il direttore dell’hotel deve avere anche lui un cervello fuori del comune, simile a quel signore, lei che ne dice?>>
<<Non saprei darle una risposta corretta, non conoscendo bene i fatti, ma presuppongo di sì, dati i risultati. Chiunque abbia avuto a che fare con questo direttore, sì è ritenuto ampiamente soddisfatto dei suoi servigi.
Dunque madame Tour, devo fissarle una prenotazione?>>
<<Le sarei grata; ma abbia ancora un attimo di pazienza, mi piacerebbe sapere che tipo di clientela frequenta l’hotel. Insomma sa, avendo optato per una vacanza intelligente, non so come dire, vorrei essere edotta sul livello culturale e il grado sociale della clientela….>>
<<Oh, certamente, madame, la capisco, e mi creda sotto questo aspetto può dormire su due cuscini, pardòn, volevo dire su duecentomila cuscini… Mi risulta che l’albergo sia ben frequentato, ottimo ambiente, discreto, socievole, e intellettualmente preparato.>>
<<Questa è una favolosa notizia, che mi rincuora tantissimo. >>.
<<Sento il dovere però di avvertirla madame tour che qualche piccola defaiance, potrebbe sempre capitare, un cliente poco gradevole, o un disturbatore della pubblica quiete.>>
<<Oh, un ragguaglio spiacevole, ma a che tipo di disturbatore lei fa riferimento?>>
<<Le dirò, madame, che recentemente mi è venuto all’orecchio della presenza di un ospite, un cliente abituale, mister Cantor, persona degnissima, molto naturale, uomo di grande eleganza,- sembra anche che la sua famiglia abbia avuto diversi cardinali, -

presenta però qualche lieve disturbo, se così si può dire. E’ persona direi….infinit-amente loquace, con qualche piccola, vaga, come dire.. idea fissa, cosa di poco conto però. >>
<<Se si tratta di inezie, non voglio certo sottilizzare, ma mi piacerebbe sapere di cosa si tratta>>
<<Mi è stato riferito che a volte di notte, mister Cantor, s’industria a togliere il contrassegno dei numeri dalle camere, poiché sostiene, avrà i suoi buoni motivi, che le stanze a cui viene attribuito un numero, non si sa perché, non possono essere numerabili.
Certo, questa stranezza comportamentale, sarebbe del tutto trascurabile, se non mettesse in confusione, come lei potrà capire, il personale addetto al servizio delle camere, durante gli spostamenti della clientela.
Insomma madame Eiffel, obtorto collo, sono costretto a riferirle di qualche inconveniente, sia pure insignificante che potrebbe verificarsi, come è già accaduto, durante il suo soggiorno all’Hilbert. >>
<<Prego, mister Primo, non se ne dia pena più di tanto. Per mia natura sono molto torre-rante, pardòn, un lapsus freudiano, volevo dire, tollerante. Sarei comunque in debito con lei se mi potesse esplicitare qualche inconveniente pratico.>>
<<Vede, madame, per l’appunto nei giorni scorsi si è verificato che gli indumenti del numero uno siano finiti nella camera sei, il cui ospite frattanto essendosi spostato nella camera dodici, trovandola occupata a sua volta da un cliente che aveva lasciato precedentemente la camera undici, per lasciare una stanza dispari libera, ha dovuto poi occupare la stanza 38, ovviamente solo per qualche minuto, dovendosi trasferire repentinamente nella 76, nella quale ha trovato la biancheria della signora del 127, alla quale invece sono state recapitate le schiume da barba e i cinti erniari del 365.>>
<<Un hotel pieno di sorprese, direi. La cosa non mi dispiacerebbe signor Primo, se non fosse dovuta alla preoccupazione per la mia lingerie. Comprenderà che non trovo facilmente indumenti adatti alla mia taglia. I negozi con target per qualche centimetro in più, come può immaginare, sono inadeguati, e quindi il più delle volte mi rivolgo ad Amazon, che per i trasporti si serve di un servizio prime speciale, efficientissimo e molto accurato, con centinaia di vagoni al seguito,
<< Com’è vero Madame! Amazon è in grado di soddisfare qualunque ordinativo, dai calzini per i nani di Biancaneve alle 250 tonnellate di vernice per le sue travi di ferro>>:
<<Oh, le mie travi di ferro, mi fa piacere accorgermi che lei è al corrente della cosa. Le confido che sono quanto mai orgogliosa di aver dato io il nome alla nuance della mia ultima vernice: “Brun tour Eiffel”. Quale altra torre può vantarsi di un simile privilegio.>>
<<, Nessuna madame, ha mai sentito parlare di “marmo bianco torre pendente? Io no”.

<<ah,ah, lei è sempre spiritoso Paradosso. Ma mi consenta di ritornare alle preoccupazioni per la mia lingerie. Recentemente ho comprato dalla favolosa Amazon, un baby doll trasparente in pura seta, alto centosessanta metri, che è una vera sciccheria, molto MAPS. Omettendo una falsa modestia, mi permetto di dire che mi sta d’incanto, e per ovvia conseguenza, mi rincrescerebbe se il personale dell’hotel nei vari passaggi di camere, non ne avesse la massima cura>>.
<<Riguardo a questo possibile inconveniente, la prego di non preoccuparsene. Le posso assicurare che mi farò io stesso garante dei suoi intimi. Per il suo baby doll di centosessanta metri, farò predisporre centossessanta camerieri con centosessanta lavatrici, in modo da averne la massima cura. Per lei, nessun incomodo.
<< Quante premure che ha per me. Non posso che ringraziarla veramente dal profondo del mio cuore, ovvero devo correggermi, essendo più appropriato dire di… ascensore. Non vorrei mancarle di rispetto, Primo, ma immagino avrà sentito dire che il cuore della tour Eiffel è proprio il suo ascensore, o per meglio dire, i suoi ascensori.>>.
<<Madame, è notorio che la morbidezza delle sue forme, poggia tutta su un cuore d’acciaio, l’ascensore per l’appunto.
Il suo costruttore l’avrà progettata tenendo a mente la massima “mani di ferro in guanti di velluto”.>>
<<Oh, certamente. Una vera fortuna che il mio padrino, l’ingegner Eiffel, un uomo così raffinato, non ha visto lo scempio a cui hanno dovuto sottostare i visitatori in tempo di coronavirus. I guanti di velluto, sono solo un lontano ricordo, sostituiti oggi con del materiale plastico assai scadente. Tutti a toccarmi e a pigiarmi solo dopo aver inserito nelle mani una protezione di plastica trasparente, che cosa mortificante per me.
Tra me e i visitatori si è completamente perso ogni contatto naturale!! >>
<<Ne sono veramente rammaricato, una lady del suo stile, dover essere toccata con accessori di plastica, ha tutta la mia solidarietà.>>
<<Grazie per il suo supporto morale. Ma lei pocanzi, prima della divagazione sulla lingerie, mi stava parlando di qualche inconveniente verificatosi all’hotel Hilbert, continui, la prego.>>
<<Come le stavo accennando, madame tour, in tutta sincerità una leggera confusione potrebbe verificarsi, in albergo, anche se in casi del genere il direttore non si è mai perso d’animo e nell’inconveniente di giorni fa, ha fatto spostare tutti gli effetti personali nelle camere pari e gli ospiti in tutte quelle dispari; la clientela da qua e i bagagli di là. Problema risolto quindi, come lei stessa può notare.>>
<<Oh, meravigliosa soluzione! questo direttore é veramente fantastico, sa sempre disimpegnarsi in maniera eccellente. Ma mi dica un po’ per quanto riguarda quel cliente un po’ bizzarro, come diceva di chiamarsi?>>


<< Cantor, Madame, il professor Georg Cantor nativo della Russia e naturalizzato tedesco.>>
<<Adesso che ci penso, il nome non mi è nuovo. Ho letto proprio l’altro giorno, su una rivesta che un certo signor Cantor, ha preso una vera e propria cantonata, con le sue fissazioni, vede dappertutto numeri all’infinito.>>
<< Ma non c’è modo di placarlo, per evitare che combini altri guai; alla lunga la sua fissazione a non voler far numerare le camere potrebbe creare ulteriori problemi , non le pare?>>
<<Ha perfettamente ragione, vedo che ha centrato il problema, ma il fatto è che il signor Cantor, a quanto pare è affetto dal morbo di Kronecker, un increscioso disturbo neurovegetativo, di poco conto, ma alquanto debilitante, impedendogli un ritmo, diciamo, normale di vita. >>
<<Oh, bella questa! e allora non si può fare nulla né per lui stesso, nè per la quiete dell’albergo? >>
<< I medici hanno tentato di tutto a quanto pare, il direttore per il buon nome dell’hotel, si è personalmente occupato del caso, e gli ha messo a disposizione un assistente, una specie di valletto, al secolo, aleph zero, una persona di tutto rispetto, che ha l’onore e l’onere di tenerlo sotto controllo.>>
<<Una specie di gorilla che invece di fungere da guarda spalle, deve invece tenergli ferme le spalle? Immagino che il valletto necessiterà di avere una grossa corporatura per tenere a bada il signor Cantor? >>
<<Niente affatto milady, Aleph zero, è un ometto piccolino, molto delicato, mi è stato detto poco virile, con qualche lato femmineo, ad essere sinceri.>>
<<Non sarà mica un omosessuale, o, peggio, un transessuale? Sa, direttore, io non ho niente contro la diversità è solo che viviamo in tempi sospetti, non vorrei che le autorità governative, purtroppo oggi molto deludenti sotto il profilo dell’integrazione, mi potessero accusare di collusione con personaggi che loro considerano solo a livello di numeri non desiderati, e sospendere le visite alla torre.>>
<<Tranquilla madame, è vero che mi è giunta voce che forse in tempi andati il valletto del signor Cantor, ha potuto avere qualche problema di identità, ma le garantisco, documenti alla mano, che è tutto finito. Aleph zero se pure è stato nel passato un trans oggi ha finito di fare il trans, diventando a tutti gli effetti un trans-finito.
<<Né è sicuro, Paradosso?>>
<< Posso garantirle, matematicamente, madame, che aleph zero non ha più una dubbia identità, è appunto un trans-finito.
A riguardo lo attesta pubblicamente tutta la comunità, e le dirò di più, dato che si è pensato, o, per meglio dire, è stato “pensabile” che Aleph zero fosse un trans-finito, le autorità hanno deciso di dargli pieno “diritto di cittadinanza” nella comunità, al pari di altri uomini che avevano tutti i numeri per essere accreditati come interi>>.

<<Se non ho capito male, Paradosso, questo significa allora che Aleph zero essendo finito come trans, è in uno stato nuovamente virile.>>
<<Certamente madame, vedo che lei mi segue con molto interesse. Aleph zero è ormai equivalente ai suoi colleghi, non disdegnando la loro compagnia. Insomma andando tutti insieme, ormai hanno acquisito uguale potenza.
Per dirla in breve, sono diventati tutti infinitamente potenti>>
<Mi toglie veramente un peso, caro Paradossi, dicendomi che il valletto di un ospite dell’hotel, il signor aleph, riguardo al suo stato di trans è, carte alla mano, un trans-finito.
Sa com’è, occupando lo stesso albergo, non vorrei alimentare chiacchiere, che potessero declassarmi.
<< lei ha uno stile così inconfondibile madame tour, che niente e nessuno potrebbero mai avere il potere di mortificare il suo charme>>
<< Sempre più gentile caro il mio amico, ma vede, ponga il caso che Aleph zero ed io ci trovassimo accidentalmente soli in ascensore, la sua vicinanza declasserebbe anche me, e tra i vari ospiti diventerei soltanto un numero qualunque, ed io, dato lo spazio ristretto dell’ascensore, finirei col trovarmi, mi permetta di scherzare, in… corrispondenza biunivoca con lui.>>
<< Mi congratulo per il suo raffinato umorismo, madame, molto francese. Mi consenta lei questa volta di poter giocherellare un po, dicendole che se pure la vicinanza con aleph zero la facesse diventare un numero, lei si comporterebbe di certo con la sua proverbiale classe e disinvoltura, diventando certamente un numero naturale.>>
<< <<Troppo buono, troppo gentile, direttore. Lei mi fa arrossire, e al contempo mi tranquillizza sui comportamenti del valletto Aleph, che nonostante sia di statura esigua, a quanto lei mi diceva pocanzi è di forte corporatura.>>
<< Si, madame, ribadisco che Aleph zero ha una elevata potenza di comportamento, dovuta anche a un diritto ecclesiastico>>.
<<Stento a comprendere, caro direttore. A cosa si riferisce quando parla di diritto ecclesiastico?>>
<< Mi permetta di dirle sottovoce, madame, lo confesso a lei in camera caritatis, che il valletto del signor Cantor è imparentato coi cardinali, e lei mi capisce, la potenza ne va di… conseguenza >>
<<Ma certo, comprendo bene Mister Paradossi, quanto potere hanno le alte sfere cardinalizie. Pensi che quando i cardinali vengono in gita sulla terrazza panoramica della mia torre, e ne vengono tanti, mi creda, numeri incredibili di cardinali, loro vogliono avere sempre la precedenza sugli altri. Si riuniscono tutti insieme e formano un gruppo cosi grande che non se ne vede la fine, si potrebbe dire che formino un insieme di cardinali infinito>>.


<< Sorprendente madame, ma la cosa che mi dice non fa che avvalorare una mia teoria. Ora credo di capire perché il signor Cantor sia arrivato per così dire ad una forma di mediazione col suo valletto Aleph per quanto riguarda la numerazione delle camere. Gli sarà giunta voce di familiarità del suo valletto con le alte sfere cardinalizie , e forse non vorrà scontentarlo.>>
<<Vuol dire che il signor Cantor e il suo valletto hanno trovato una forma di accordo?>>
<<Sembrerebbe che abbiano optato per una tregua. Il valletto Aleph, è stato molto ricettivo e sembra che da allora le cose vadano meglio, ma purtroppo per quelle piccole idee fisse, niente da fare. Ultimamente ho saputo che mister Cantor ha preso una forma di fissazione vera e propria per tutti i nuovi arrivati, li insegue, e prima che questi possano sistemare i bagagli nella hall, dice sempre: perché vi fermate tutti quanti qui, camminate, camminate, avanti c’è posto, lo spazio che avete davanti è infinitamente grande!>>
<<Ma allora se dovessi decidere di fare un soggiorno in quell’albergo, come potrei fare ad entrare, visto che il signor Cantor non vuol fare entrare nessuno, e a quanto pare non c’è modo di liberarsi di lui. Dovrei forse entrare da una porta laterale, ma sa, data la mia struttura giunonica, mi risulterebbe un po’ difficile>>.
<<Neanche per sogno madame, Il signor Cantor s’imbestialisce quando qualcuno vuole tentare di raggirarlo entrando di soppiatto. Ma non si preoccupi, il direttore ha pensato anche a questo, si è accorto che quando un cliente lo prende per il suo verso e gli dice, buon giorno signor Cantor, io sono una persona molto razionale…adesso non si sa per quale misterioso pregiudizio, ma immediatamente Il signor Cantor gli spalanca le porte e gli fa ogni sorta di cerimonie.>>
<<Eccentrica persona davvero, questo signore, deve essere certamente un fervente repubblicano, arguisco che non debba avere molta simpatia per sua maestà Elisabetta, forse perché portando la corona è in stretta correlazione col virus.>>:
<<Vedo madame, che lei ha centrato il problema. Mister Cantor, ha una certa diffidenza verso i reali che notoriamente vogliono avere sempre oggetti numerati e quando si presentano in albergo i reali di una famiglia al completo con la richiesta di una numerazione, lui garbatamente devo dire, ma con assoluta determinazione, dice: spiacente vostre grazie, andate via, voi e le vostre numerazioni. Soltanto mettendovi in diagonale conoscerete la vostra vera identità.>>
<<Trovo la descrizione di ciò che avviene nell’hotel Hilbert, molto pittoresca, direttore, lei ha veramente il dono della comunicazione.
<< Grazie madame, le sono veramente grato.
Allora, cosa pensa di fare per le sue vacanze?>>
<< Ma sì, ho preso la mia decisione, vada per l’hotel Hilbert, prenoti la prego, in questo albergo le mie vacanze. Trascorrerò un soggiorno forse non in completo relax, ma certamente fuori del comune, e se proprio il signor Cantor, dovesse farmi qualche

rilievo, potrò sempre dirgli, tranquillo, i numeri delle mie camere non sono mai reali, ma del tutto naturali.>>
<<Ha preso la decisione giusta, madame Tour Eiffel, creda a me, l’hotel Hilbert, le assicurerà una vacanza davvero eccitante.
Quante camere vuole che le prenoti?>>

<< INFINITE…. NATURALMENTE! >>



E adesso la parola a voi, illustri Shahryar:

Domanda:
Riuscirà la Tour Eiffel ad avere libertà di movimento nell’hotel,
o dovrà mediare con il signor Cantor, e in tal caso quale accordo
pensate venga raggiunto tra i due?
E’ gradito un vostro cortese parere.
Sherazade

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