Lezioni americane

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Bruno
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Lezioni americane

Messaggio da Bruno » mer feb 21, 2007 12:34 pm

...

In questi giorni ho ripreso in mano le
"Lezioni americane" di Italo Calvino, dalle
quali continuo a essere profondamente
affascinato.

Gianfranco Bo, in un altro topic, ha detto
che è sempre bene parlare di libri
dimenticati (o che potrebbero esser tali,
aggiungo io) e quindi mi prendo un'occasione
per proporvi la lettura o rilettura di questi
ultimi scritti che Calvino ci ha lasciato
proprio per l'epoca in cui viviamo.

Per chi non conosce l'opera, si tratta di sei
conferenze che lo scrittore avrebbe dovuto
tenere all'Harvard University nell'anno
accademico 1985-1986, durante le quali
avrebbe parlato di Leggerezza, Rapidità,
Esattezza, Visibilità, Molteplicità.
Argomenti che hanno moltissimo a che
fare con la Matematica!

Purtroppo è scomparso prima.

Incantevole è ciò che Calvino dice in Rapidità,
per esempio, sul modo di condurre una
narrazione, sugli aspetti meno ovvi di un
racconto.
Qualcuno ha scritto che anche le dimostrazioni
matematiche (sicuramente le più belle, questo
sì) possono essere considerate dei racconti,
delle storie: con colpi di scena, talvolta, e la
capacità di legar fra loro cose in apparenza
lontane.
Le parole di Calvino, sotto questo aspetto,
sono allora pertinentissime. Non solo in
questa conferenza. In effetti, tutte si rivelano
piene di analogie sorprendenti e illuminanti!

Anche per noi di Base Cinque, penso :wink:



Bruno
Invisibile un vento
l'ha apena sfioragia
sospension d'un momento;
e la bola iridessente gera 'ndagia.
(Biagio Marin)

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