La saccarificazione degli amidi

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franco
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La saccarificazione degli amidi

Messaggio da franco » lun mag 23, 2016 9:32 am

In un post recente, Alessio chiede da dove nasce l'amore per la matematica.
E' una domanda alla quale non riesco a dare una risposta in poche righe.
Forse mi piace la matematica perché mi piace cercare di capire il mondo e la matematica mi dà qualche strumento utile per capire qualcosina in più :)

Ciò premesso, posto un altro esempio di "applicazione matematica" della mia vita di tutti i giorni.

Come qualcuno sa, mi occupo di produzione di birra e la birra ha come materia prima principale gli amidi (contenuti nel malto e negli altri cereali usati per la produzione).

Gli amidi, semplificando, sono lunghissime catene poli-saccaridi formate da molecole di glucosio (=destrosio) e la prima fase del processo consiste nella "rottura delle catene" per formare zuccheri più semplici.

L'unità di misura di questo processo è l'indice "Destrosio Equivalente" (DE) che ci dice la percentuale di legami che sono stati spezzati.
Una soluzione con DE=100% corrisponde a una soluzione di sole molecole di glucosio (tutti i legami che li univano sono stati spezzati).
Se l'indice DE è più basso, le molecole in soluzione saranno un mix di mono-saccaridi (glucosio), di-saccaridi (maltosio) e altri poli-saccaridi con 3 o più gruppi glucosio (destrine).

Domanda:

Assumendo che gli amidi siano composti da catene infinitamente lunghe (in realtà sono comunque centinaia o migliaia di gruppi glucosio) e che gli enzimi spezzino i legami in maniera casuale, come posso stimare la composizione della soluzione (%glucosio-%maltosio-%destrine) in funzione dell'indice DE?

ciao
Franco

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Re: La saccarificazione degli amidi

Messaggio da peppe » gio mag 26, 2016 2:27 pm

franco ha scritto:Come qualcuno sa, mi occupo di produzione di birra e la birra ha come materia prima principale gli amidi (contenuti nel malto e negli altri cereali usati per la produzione).
Franco da questa citazione deduco che sei un chimico e me ne compiaccio.
Nel lontano 1969 ( ossia a 22 anni e quindi con 3 anni di ritardo rispetto ai canonici
19 anni di un diplomato modello [6+5+3+5=19]... sarebbe troppo lungo spiegare i motivi
dei 3 anni di ritardo... che non sono stati anni sprecati...), ho conseguito il diploma di
perito chimico industriale, nel più prestiioso Istituto Chimico della mia provincia, il "Donegani"
di Crotone, con una votazione che fa parte delle prime gratificazioni/delusioni giovanili della mia vita:54/60 (media del 9).
Un mancato "60" (media del 10) che, ha deluso non pochi dei miei ex copmagni di classe, e mortificato l'amico A.M. l'unico
della mia sezione, ad aver conseguito il massimo dei voti.
Non dimenticherò mai la sua espressione di disappunto per non aver potuto condividere la gioia procuratagli dal "primato"
con il suo stimato "amico-avversario".

Esisteva fra noi una "competizione" mai dichiarata, una sana e leale emulazione che ci stimolava a fare
sempre di più e di meglio, compatibilmente coi pochi mezzi didattici che avevamo a disposizione.
Abbiamo corso alla pari per 5 anni... poi nello sprint finale...ma questa è tutta un'altra storia.
Resta il fatto (gratificante) che all'uscita dei famosi quadri, ho dovuto consolare il "vincitore"
che non riusciva a darsi pace.

Altri tempi! Chissà come vanno oggi le cose... Esiste ancora l'emulazione scevra da invidia fra compagni di classe?

Il tuo post, al quale non so rispondere, ha risvegliato la passione sopita ma mai dimenticata per uno dei miei
primi amori scolastici:la Chimica.

Mi hai indotto a "naufragare"
e così ti voglio omaggiare:

Il chimico poeta e umorista:

http://www.cittanovaonline.it/alberto.htm
++++
http://keespopinga.blogspot.it/2013/09/ ... imica.html
+++
http://www.mori.bz.it/humorpage/chimica/chimica.htm
+++
http://bressanini-lescienze.blogautore. ... -in-versi/
+++
http://www.chimicare.org/
+++
Il chimico impertinente:

https://gifh.wordpress.com/
+++
http://maghimatici.blogspot.it/2013/01/ ... edici.html

Chiedo scusa per aver abusato della vostra tollerante pazienza.peppe
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Più grande è il denominatore, minore la frazione.» Lev Nikolàevič Tolstòj(1828-1910).

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Re: La saccarificazione degli amidi

Messaggio da franco » gio mag 26, 2016 6:25 pm

In realtá sono un ingegnere minerario.
La strada che mi ha portato dalle miniere di carbone (dove ho lavorato qualche anno dopo il servizio militare) alle birrerie é stata "variegata" e senza dubbio interessante :D :D :D

Ciao
Franco

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Re: La saccarificazione degli amidi

Messaggio da peppe » gio mag 26, 2016 10:26 pm

franco ha scritto:In realtá sono un ingegnere minerario.
Veramente interessante!
Scusa,
mi sono sbagliato...

Ciao. peppe
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