ascensori; la vendetta

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delfo52
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ascensori; la vendetta

Messaggio da delfo52 » ven feb 27, 2015 11:00 pm

tempo fa si discusse su problemi inerenti lo spostamento degli ascensori. Ricordo che si accennò ad ascensori più o meno "intelligenti". Nella convinzione che la miglior prova di questa intelligenza sarebbe stata la minimizzazione della distanza totale percorsa, e del tempo di attesa degli utenti.
Oggi, ospite di un albergo pluristellato di Londra, mi sono imbattuto (per me è stata la prima volta) in un sistema di ascensori che sfoggia un software efficiente (e inquietante).
Nella hall, e ad ogni piano, fanno bella mostra di sè quattro porte dorate con marmi e stucchi, come in ogni albergo pluristellato che si rispetti.
Ma...sorpresa! non ci sono i pulsanti di chiamata per ogni ascensore; e nemmeno un unico pulsante. Un paio di schermi touch screen, invitano (in varie lingue) a digitare il piano cui si deve salire, o scendere. Una volta inserito il numero (l'hotel ha 7 o 8 piani), lo schermo invita a utilizzare uno dei quattro ascensori, indicati come A,B,C e D.
Quando la porta dell'ascensore indicato si apre, nuova sorpresa! Nemmeno all'interno ci sono i pulsanti per selezionare il piano di destinazione. Un display indica solamente i piani (in genere 2,massimo 3) cui farà tappa. Di fatto, la scelta compiuta dal computer, non è un consiglio,ma un ordine. (se ignorando quanto indicato, uno entra in un ascensore differente, potrebbe non fermarsi al piano richiesto per diversi "giri".
il software integra le richieste ricevute ai vari piani, e adegua in tempo reale le fermate previste per i diversi ascensori.
Come ho detto sopra, un sistema davvero efficiente. Ma nello stesso tempo non posso nascondere un certo fastidio, una certa inquietudine, nel vedersi materialmente privato dei pulsanti; di fatto ci si pone di fronte alla "macchina" in atteggiamento totalmente passivo e succube...senza possibilità di modificare le decisioni del cervello elettronico. Asimov! dove sei?
Enrico

Pasquale
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Re: ascensori; la vendetta

Messaggio da Pasquale » mar mag 10, 2016 12:42 am

Interessante. Proviamo a sostituirci al software con la stessa efficienza?
Ad esempio, cosa dovremmo comandare agli ascensori e perché, se:

l'ascensore A si trova fermo al 6° piano, B al 4°, C all'8° e D al 2°, mentre al piano terra ci sono 4 persone che vogliono andare rispettivamente al 4°, al 7°, al 3° e all'8° e mentre uno che si trova al 5° vuole andare al piano 0, un altro che pure sta al 5° vuole andare all'8°, un altro dal 2° al 3° ed altri 3 dal 7° al 4°?

Il criterio informatore è quello di ridurre al minimo l'attesa per ciascuno, in termini di minor numero possibile di piani percorsi dall'ascensore assegnato.

Nel caso indicato a titolo di esercizio pratico, ci troviamo in una situazione a bocce ferme, ma quali dovrebbero essere i criteri informatori del software, considerando la varie situazioni possibili?

Ad esempio, potremmo stabilire che mi vega assegnato quello dei 4 che, da fermo o in movimento giungerà per primo, tenuto conto anche di eventuali altre precedenti prenotazioni da eseguire. Una prenotazione che giunge dopo la mia, come deve essere trattata? Va ad influire sulla situazione già in corso d'opera? Diciamo che può farlo rispetto ad una posizione intermedia al mio percorso, se nella stessa direzione. Quali altri criteri?
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delfo52
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Re: ascensori; la vendetta

Messaggio da delfo52 » mar mag 10, 2016 4:00 pm

Davvero è affascinante studiare le strategie ottimali, o meglio, i criteri cui informare le strategie.
Nel caso degli ascensori, anche Asimov può dormire sogni tranquilli, ma...
manca oramai poco alle automobili auto-guidate (Google, Tesla, e non solo); e allora cominciano anche i pensieri davvero inquietanti.
Quali "istruzioni" daremo al cervello che guiderà la nostra automobile?
Fino a che si tratta di adeguare il tragitto al colore dei semafori, a trovare parcheggio, a evitare tamponamenti, no problem...
Ma quando si deve stabilire come dovrà reagire il software in situazioni di emergenza e di pericolo, son dolori. Non ci vuole molto a far sì che il "cervellone" riconosca l'ambiente, capisca quali e quante altre auto siano coinvolte...sarà anche facilmente in grado di predire l'effetto di un urto a 50 km/h contro un macigno che blocca la strada.
E saprà valutare le possibili opzioni: 1) sterzare e andare a sfondare il gardrail precipitando nel baratro (probabilità di morte 80% per i due trasportati) 2) proseguire sbattendo contro il masso; a cintura allacciate, mortalità 25%) 3) cercare di aggirare il masso dalla parte in cui la strada è costeggiata da prati, falciando una scolaresca sul marciapiedi (zero morti a bordo, e una previsione di 5-8 morti tra i ragazzi)
ve la sentite di partire? senza aver contribuito a settare il software?
Enrico

Pasquale
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Re: ascensori; la vendetta

Messaggio da Pasquale » mer mag 11, 2016 6:51 pm

Giusti interrogativi, Enrico.
Auto che decidono da sole cosa fare in alcune situazioni, o in collaborazione con l'autista, già esistono; alcune ad esempio ti fanno una manovra di parcheggio, impartendoti a voce anche degli ordini.
Comunque a me non piace che il controllo della guida sia affidata a qualcosa di cui non conosco il funzionamento nei dettagli e l'affidabilità del progetto, o i materiali utilizzati ed i particolari della catena di montaggio, chi ci ha lavorato, ecc.
In una certa situazione, la macchina potrebbe decidere di frenare, mentre nella stessa situazione io potrei decidere istintivamente di accelerare.
In fondo i l software decisionale sarebbe stato pensato da un'altra persona con un criterio di guida diverso dal mio, anzi certamente sarebbe così.
Certo fra i vari parametri bisognerebbe considerare anche il codice della strada e varie altre normative collaterali, nonché le loro possibili interpretazioni.
Si giungerebbe all'inutilità delle patenti e dei relativi esami di abilitazione alla guida? Oppure l'esame sarebbe limitato ad una prova di lingua e di dizione, per i colloqui fra uomo e macchina? Se questa fosse di importazione, ad esempio cinese, allora il software dovrebbe integrare anche un traduttore, oppure sarebbe più pratico che tutto il mondo parlasse la stessa lingua
Cosa potrebbe accadere in caso di guasto? Magari mentre sei in autostrada in fase di sorpasso, la macchina decide di parcheggiare, oppure mentre torni a casa quella decide di andare a Lampedusa non sapendo che c'è il mare di mezzo, oppure accelera e si lancia giù dalla montagna credendo di essere un deltaplano.
Potremmo venire a trovarci in una situazione tipo "2001, Odissea nello Spazio".
La cosa non mi convince....meglio andare a piedi :!: :?: :?
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peppe
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Re: ascensori; la vendetta

Messaggio da peppe » gio mag 12, 2016 10:53 pm

Pasquale ha scritto:La cosa non mi convince....meglio andare a piedi
A differenza di Pasquale, io ho fiducia nella cibernetica.
Altro che macchine! Ci sono progetti ancora più ambiziosi. E' solo una questione di tempo e denaro
da investire nella ricerca e non per pagare odiosi e intollerabili vitalizi!...

Questa fiducia scaturisce dai progressi che ho potuto toccare con mano nell'ambito dell'attività lavorativa
del mestiere che ho esercitato per circa 42 anni.
Mi riferisco all'evoluzione della gestione del traffico ferroviario.

Si è passati dal sistema di blocco a bastone pilota al moderno blocco radio.

Negli anni '80 una vera è propria rivoluzione ha stravolto l'intero sistema ferroviario e in particolare quello della circolazione dei treni, grazie a un nuovo sistema denominato C.T.C., che si è evoluto nel nuovo sistema di comando e controlloSCC, destinato ache esso ad essere perfezionato.

In pratica, in condizioni ideali (mancanza di interferenze esterne tipo guasti ecc.) per un treno che parte dalla stazione A con destinazione la stazione S, basta
solo inserire il suo numero e il sistema gestisce la sua corsa: fermate, orari, incroci, precedenze, binari di sosta ecc. ecc.

Il lato negativo, come sempre avviene, è stato la progressiva chiusura delle stazioni e la trasformazione del Capo Stazione in DCO,funzione che ho svolto negli ultimi 21 anni della mia vita ferroviaria.

I nuovi sistemi Oltre a migliorare la sicurezza SCMT hanno consentito lo sviluppo dell'AV/AC-
hanno infatti reso scorrevole la circolazione e gestibile il traffico nei grandi nodi ferroviari, tipo Milano, Genova, Roma e
soprattutto Bologna, che col volume di traffico odierno sarebbe umanamente impossibile gestirli senza l'ausilio di
questi sistemi.

E siccome i treni, specialmente quelli pendolari, non bastano mai per rendere più fluida la circolazione e aumentare la capacità di traffico, leggo a distanza di 6 anni dalla quiescenza, che si sta sperimentando il sistema HD ERTMS che sostituirà il sistema ERTMS/ETCS in vigore "ai miei tempi" e che nel 2004 sulle linee ad AV/AC (Alta Velocità-Alta Capacità) il 23 aprile 2004 ha consentito di superare la velocità di 300 Km/h.

Sono fuori da giro da circa 6 anni e sono certo che mi troverei spaesato se dovessi ritornare a "giocare con i trenini".

Arriverà (ammesso che non ci sia già...) il tempo in cui anche i treni viaggeranno da "soli".
Saluti.peppe
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Più grande è il denominatore, minore la frazione.» Lev Nikolàevič Tolstòj(1828-1910).

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Re: ascensori; la vendetta

Messaggio da Pasquale » sab mag 14, 2016 12:14 am

Si Peppe, però io non devo guidare o farmi guidare da un treno.
A proposito di mezzi ferroviari moderni, proprio l'altro giorno mi è capitato di vedere a lato di un binario un semaforo funzionante con una luce verde accesa.
A titolo di curiosità, significa che se un macchinista la vede può procedere? Se è così, c'è anche il caso che la luce sia rossa e che il maccinista deve fermarsi?
Se anche questo è così, cosa accade se la lampada del semaforo si fulmina? Si tratta di lampade infulminabili? Quante ce ne sono dello stesso colore in un semaforo?
La corrente per il semaforo da dove viene presa?
Oppure si tratta di qualche vecchio sistema che hanno dimenticato di smantellare?
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Re: ascensori; la vendetta

Messaggio da peppe » sab mag 14, 2016 5:17 pm

Pasquale ha scritto: cosa accade se la lampada del semaforo si fulmina? Si tratta di lampade infulminabili? Quante ce ne sono dello stesso colore in un semaforo?
La corrente per il semaforo da dove viene presa?
Ciao Pasquale.Esistono varie tipologie di segnali. Sono alimentati tramite i circuiti delle rotaie e controllati tramite relè.
Le lampade non sono eterne, si possono "fulminare", nonostante siano soggette a verifiche,manutenzione e sostituzioni periodiche.
In tale evenienza (criticità) un segnale spento equivale a segnale rosso per cui il treno si ferma e vengono adottate opportune
procedure per il suo proseguimento in sicurezza.
I colori sono Rosso, Giallo e Verde. Possono essere a luce fissa , oppure (per il Verde e il giallo) lampeggiante lento o lampeggiante veloce.
Al riguardo esiste un corposo e apposito Regolamento segnali perché ne esistono veramente troppi!
E' ne saltano fuori in continuazione a causa dell'ammodernamento delle infrastrutture.
La lampada è solo una fonte di luce e si utilizza nei segnali luminosi a specchi mobili. Quest'ultimi nel corso degli anni hanno subito notevoli modifiche:
si è passato dai primi segnali a schermo mobile a quelli con specchi dicroici per finire agli ultimi segnali luminosi a diodi LED.
E sulle linee ad AV (alta velocità) sono stati eliminati del tutto perché si utilizzano i transponder (blocco radio): Una specie di "sonar". Quando la distanza fra i
due treni si riduce il treno stesso rallenta automaticamente sino all'arresto totale se le distanza raggiunge una distanza limite.

Per quanto riguarda i segnale disposti a via libera permanentemente, ciò è possibile a determinate condizioni.

Per non farla lunga ti invito a leggere la pagina 71 di questo file
che, è fatto bene (me ne intendo di certe cose), dove potrai soddisfare questa e altre curiosità. Non mi piace la vignetta finale del file.
Presumo che sia stato scritto da qualche Capo Tecnico degli IS (Impianti Sicurezza). Tra loro e i DCO non sempre corre buon sangue. :evil:

Per finire consentimi di dire che in ferrovia la sicurezza è un verò tabù,e agli addetti alla circolazione viene fatto un vero e proprio lavaggio del cervello.
qui puoi leggere
una "SPECIFICA DEI REQUISITI DI SISTEMA" che dimostra con quanta puntigliosità viene analizzato un nuovo apparato di sicurezza, prima che venga posto in
esercizio.
Curiosità: anche i treni, come i numeri,si distinguono in pari e dispari. La loro numerazione contiene diverse informazioni e segue dei criteri particolari elencati nella PGOS.
Saluti. peppe
Ultima modifica di peppe il mer mag 18, 2016 11:34 pm, modificato 4 volte in totale.
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Re: ascensori; la vendetta

Messaggio da Pasquale » sab mag 14, 2016 10:44 pm

Bene Peppe, grazie. Mi preoccupava la lampada rossa fulminata, però meno male che ci hanno pensato assimilando al rosso una lampada spenta, che presuppone però la conoscenza della posizione di tutti i semafori lungo una linea, credo e la possibilità di rilevare un semaforo spento nel buio della notte.
Io invece avevo pensato ad un vano lampade del semaforo, con 3 lampade per ogni colore, da sostituire a rotazione in base alle caratteristiche costruttive dichiarate e collaudate, ogni X anticipato rispetto alla vita della lampada, in modo che delle tre almeno una dovrebbe essere sempre funzionante al 99,99%, lasciando la presunzione di rosso, a lampade tutte fulminate, solo ad una possibilità di sfiga dello 0,01% . Forse anche i LED potrebbero venire in soccorso come tipo di materiale.
Tuttavia, alla luce della tua illustrazione, sto pensando adesso che anche i relè possono essere causa di malfunzionamenti e quindi anche per questa eventualità direi di sistemarne tre in parallelo, con similare programma di sostituzione periodica a rotazione.
Infine, per i casi più sfortunati non trascurerei le segnalazioni con bandierina e fischietto, come era d'uso qualche anno fa presso la stazione di "Piovarolo" :idea: :D
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