Io non rispondo matematicamente, ma provo a ragionare sul perché di queste fluttuazioni di prezzo.
Il commerciante vende e ricompra l'orologio nello stesso giorno. E lo ricompra dalla stessa persona(o tramite una terza?), per ben 10 euro di meno proprio nello stesso giorno.
Per quale motivo chi ha comprato l'orologio per 40 euro, nello stesso giorno lo riporta indietro per soli 30 euro?
L'unica soluzione che mi viene in mente è perché l'orologio in realtà vale molto poco, molto meno dei 30 euro, e l'acquirente se ne accorge troppo tardi, e cerca di recuperare almeno i 30 euro.
E perchè se ne accorge tardi, diciamo qualche ora dopo? Qual è l'unico difetto che un orologio non mostra al momento dell'acquisto ma rivela solo qualche ora più tardi? Ovviamente l'unico difetto è di non segnare correttamente il tempo.
Quindi l'acquirente vede l'orologio e lo compra per 40 euro, dopo qualche ora si accorge che resta indietro (o corre troppo) e cerca di rivenderlo al commerciante, il quale ovviamente offre meno, e il cliente accetta pur di recuperare un pò di soldi.
Il commerciante quindi ci ha guadagnato 10 euro.
Poi l'ha rivenduto a 35, ad un tizio che molto probabilmente la mattina dopo, visto il difetto dell'orologio, cercherà di rivenderglielo a qualcosa meno.
Quindi l'orologio, secondo il mio ragionamento, vale meno di 30 euro... anzi molto meno (a che serve un orologio che non segna correttamente l'ora?), quindi il guadagno finale per il commerciante è di ben più di 15 euro.
Supponendo che il difetto dell'orologio non sia riparabile, il guadagno arriva anche a 45 euro.
Ovviamente, se invece di un orologio avesse venduto un mattarello il discorso non avrebbe retto
